Guy de Maupassant

Henri-René-Albert-Guy de Maupassant (Tourville-sur-Arques, 5 agosto 1850 – Parigi, 6 luglio 1893) è stato uno scrittore francese, nonché uno dei padri del racconto moderno.
Nacque presso il castello di Miromesnil, vicino a Dieppe, in Francia.
La sua educazione cominciò nel seminario a Yvetot, da dove deliberatamente fece di tutto per farsi espellere. A causa dell'educazione forzata di stampo religioso, sviluppò una forte ostilità nei confronti della religione. In seguito fu iscritto al Lycée di Rouen, ove si dimostrò uno studente molto dotato: si dedicò alla poesia e prese parte ad alcune rappresentazioni filodrammatiche.
Non appena conseguita la laurea presso il collège nel 1870, scoppiò la guerra franco-prussiana; si arruolò come volontario e combatté con onore. Dopo la guerra, nel 1871, lasciò la Normandia e giunse a Parigi dove trascorse dieci anni come impiegato presso il Dipartimento Navale. Durante questi anni di tediosa occupazione, i soli momenti di svago li trascorreva andando in canoa sulla Senna di domenica e durante le vacanze.
Gustave Flaubert lo prese sotto la sua protezione, accompagnandolo al suo debutto nel giornalismo e in letteratura. A casa di Flaubert incontrò il romanziere russo Ivan Turgenev e il francese Émile Zola, e molti dei protagonisti della scuola realista e naturalista. Scrisse versi interessanti e brevi operette teatrali.
Nel 1878 fu trasferito al Ministero della Pubblica Istruzione, e divenne un importante curatore di giornali di successo come "Le Figaro", "Gil Blas", "Le Gaulois" e "L'Écho de Paris". Dedicò il tempo libero alla stesura di romanzi e racconti. Nel 1880 pubblicò Boule de Suif, racconto che ebbe un immediato e straordinario successo. Flaubert lo definì «un capolavoro destinato a durare nel tempo».
Gli anni tra il 1880 e il 1891 furono di intenso lavoro. Pur divenuto famoso grazie al suo primo racconto, continuò a lavorare in modo metodico, arrivando a scrivere dai due ai quattro volumi all'anno. Combinò talento e senso pratico per gli affari, doti che gli garantirono una meritata ricchezza.
Nel 1881 pubblicò il suo primo volume di racconti, La Maison Tellier, che arrivò in due anni alla dodicesima edizione. Nel 1883 terminò il romanzo Une vie, vendendone 25.000 copie in meno di un anno.
Il suo secondo romanzo Bel Ami, apparso nel 1885, raggiunse le 37 ristampe in quattro mesi. Harvard, il suo editore, gli commissionò nuovi romanzi. Maupassant, senza grossi sforzi, scrisse testi sempre interessanti dal punto di vista stilistico ed estremamente profondi. Fu a quest'epoca che scrisse quello che molti critici considerano il suo vero capolavoro Pierre et Jean. Di due anni dopo è Mont Oriol, romanzo da cui la RAI trasse nel 1958 uno dei suoi primi teleromanzi, intitolato anch'esso Mont Oriol.
Provava una sorta di naturale avversione nei confronti della società; amava la solitudine e la meditazione. Viaggiò tantissimo in Algeria, Italia (in particolare in Sicilia), Gran Bretagna, Auvergne e da ciascuno dei suoi viaggi tornò con un nuovo volume. Navigò moltissimo sul suo yacht privato "Bel Ami", così chiamato in onore del suo romanzo.
Dopo il 1889 lo scrittore viaggiò moltissimo, tornando di rado a Parigi. In una lettera ad un amico confidò che ciò era dovuto al fastidio che egli provava nel vedere la Tour Eiffel, da poco inaugurata: era stato, assieme a molte altre personalità della cultura francese dell'epoca, uno dei firmatari della petizione con la quale si chiedeva di sospenderne la costruzione.
I numerosi viaggi e la febbrile attività non gli impedirono tuttavia di farsi parecchi amici tra le celebrità letterarie del tempo: Alexandre Dumas figlio; a Aix-les-Bains incontrò Hippolyte Taine, che lo affascinò profondamente.
Flaubert continuò a comportarsi con lui come una sorte di guida letteraria. La sua amicizia con i fratelli Edmond e Jules de Goncourt fu però di breve durata; il carattere schietto mal si adattava alle esigenze dell' ambiente pettegolo, attratto dagli scandali e pieno di invidie, che i due fratelli avevano creato attorno al loro gruppo.
Negli ultimi anni di vita la sua salute si deteriorò, nonostante una costituzione apparentemente robusta, e il suo equilibrio mentale entrò in crisi, a causa, quasi sicuramente, della sifilide, ereditata dal padre o guadagnata attraverso i frequenti rapporti con prostitute. Allucinazioni e paura della morte lo accompagnarono sempre nei suoi ultimi mesi. In seguito a un ennesimo tentativo di suicidio venne internato nella clinica del dottor Blanche, a Passy. Morì a 43 anni, dopo diciotto mesi di incoscienza, e venne sepolto nel cimitero di Montparnasse a Parigi.

Fonte: Wikipedia


Testi


Le Fantastique

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