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15/11/2013

A ritroso: viaggio alle origini dell’Associazione per gli Studi di “Teoria e storia comparata della letteratura”

Alberto Castoldi

Succedeva di tanto in tanto che Remo Ceserani, durante le conversazioni che avevamo con Mario Lavagetto, ci intrattenesse sugli straordinari docenti di letteratura che aveva modo di incontrare durante i suoi soggiorni negli Stati Uniti. Mario ed io lo ascoltavamo con interesse e curiosità, indubbiamente, ma non senza qualche perplessità, perché quelle “narrazioni” implicavano in qualche modo un confronto con il panorama italiano non molto gratificante. Io sostenevo che se avessimo potuto scegliere il meglio degli intellettuali italiani e farli collaborare ad una rivista, probabilmente il confronto fra noi e i colleghi americani non sarebbe stato troppo squilibrato, e per riflettere su questa ipotesi decidemmo di convocare gli amici comuni a Bergamo (allego qui di seguito i vari documenti relativi all’iniziativa).
Il tutto è nato nel febbraio del 1993, e sono dunque ormai trascorsi vent’anni, ed è questa la ragione del mio intervento, fare un percorso a ritroso con “ma famille de cœur”. L’1 febbraio del 1993 avevo spedito, a nome mio e di Mario un invito ad alcuni colleghi perché potessimo incontrarci a Bergamo per “chiarire l’identità ed il ruolo di due discipline la cui collocazione risulta problematica, Teoria della letteratura e Letterature comparate”. L’incontro ebbe effettivamente luogo a Bergamo nei giorni 5 e 6 marzo e il verbale della riunione fu redatto dai colleghi Remo Ceserani, Mario Lavagetto, Guido Paduano.
L’iniziativa stava raccogliendo ottimi consensi e, procedendo con celerità il 17 maggio del 1993 spedivo un secondo invito agli amici per una riunione ancora una volta a Bergamo per costituire un’associazione per gli studi di “Teoria e storia comparata della letteratura”. L’incontro avvenne l’11 giugno 1993, ed in quella occasione venne approvata, con le opportune modifiche, la bozza di statuto dell’associazione redatta da Castoldi e Ricciardi. Si diede inoltre mandato ai colleghi Ceserani, Orlando e Paduano di procedere all’atto di costituzione dell’associazione ed alla registrazione dello statuto, ciò che effettivamente avvenne l’11 ottobre 1993. Il comitato ristretto di colleghi nominato in occasione della riunione dell’11 giugno a Bergamo procedette contestualmente alla nomina di Remo Ceserani come Presidente.
Le vicende successive sono verosimilmente più note, e non era mio intento ripercorrerle qui. Per quanto mi riguarda sono ovviamente molto soddisfatto dei successi riportati dall’Associazione, ma debbo dire che personalmente mi sono sempre tenuto un po’ in disparte perché in definitiva le ragioni che mi avevano indotto a dar avvio all’iniziativa erano un po’ venute meno, anche a causa del suo successo che era andato molto al di là delle previsioni. Io continuavo a sognare un confronto utopico con i fantasmi americani di cui ci intratteneva l’amico Remo. Peraltro credo che oggi un confronto quale l’avevo vagheggiato sarebbe del tutto impensabile, data la distanza abissale che ci separa, se non proprio dalla qualità, dai fermenti della critica americana, e non solo.
Lo schema qui riprodotto è uno schizzo realizzato da Remo Ceserani durante la riunione di giugno, foglio negligentemente abbandonato a se stesso, e di cui io mi sono felicemente appropriato. Ora lo restituisco all’autore ed agli amici.

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