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06/06/2012

Idraulica e politica

Giorgio Lunghini

Riferisce La Stampa che secondo Mario Monti «Per anni la crescita è stata vista come un problema idraulico. C’era un tubo, si pompavano i soldi, e sarebbe dovuta venir fuori la crescita. Invece non veniva fuori niente, o venivano le cattedrali nel deserto». Qui viene subito in mente il MONIAC, acronimo per Monetary National Income Analogue Computer, una sorta di calcolatore non elettronico ma per l’appunto idraulico costruito nel 1949 per simulare il funzionamento dell’economia inglese. Era fatto di serbatoi e tubi trasparenti, nei quali scorreva acqua colorata (i “soldi”). Il serbatoio collocato più in alto e capiente era il Tesoro: aprendo o chiudendo i rubinetti, i soldi potevano essere distribuiti ai serbatoi idraulicamente sottostanti, corrispondenti ai diversi possibili modi di impiegare le risorse disponibili.

Tecnicamente MONIAC era geniale. Ne esiste ancora un esemplare, e se ne può ammirare il funzionamento su YouTube, cercando su Google: Bill Phillips Moniac Economic Analog Computer, o andando direttamente all’indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=rVOhYROKeu4. Mario Monti ha ragione a dire che la crescita non è un problema da consegnare all’idraulico. Infatti è un problema politico: non è vero che dal tubo non possa venire fuori niente o che ne vengano fuori soltanto cattedrali nel deserto, dipende da quali rubinetti si chiudono, quali si aprono, e da dove vengono i “soldi”.

 

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