Il richiamo alla Tempesta shakespeariana non è casuale. Prospero's è di chi, avvalendosene, vuole contribuire a dare forma a ciò che apparentemente non la possiede, e per ciò stesso non è trasmissibile, non può essere oggetto di riflessione, se non nell'accezione generalissima di informe. Ben consapevoli d'altronde che Calibano è parte costituiva di ogni Prospero, a lui, alle sue azioni, ai suoi pensieri, strettamente intrecciato, non già come componente, parte di un tutto, ma come cono d'ombra al riparo della sua luminosità. Ciò che ci proponiamo è di dar voce a quegli interventi, di diversa natura, a seconda delle rubriche, intesi a creare varchi nelle certezze che affliggono, ma anche a tentare di fornire delle risposte, sia pure con il rischio di essere costantemente in crisi ogni volta che la domanda eccede la possibilità di risposta.
Sappiamo tutti che l'epoca attuale è fra le più complesse che l'umanità abbia attraversato, il che non vuol dire necessariamente che sia anche fra le più drammatiche o infelici. Significa invece dover prendere atto che la molteplicità e la radicalità dei mutamenti in atto rendono estremamente difficile quella "messa in forma" che via via le riflessioni fornite dal passato sono andate operando e che ci hanno consegnato. Il nostro obiettivo non sarà quello della ricerca delle certezze, difficile d'altronde capire dove finisce Prospero e inizia Calibano, ma quello di capire; in altri termini l'accento verrà posto non tanto sulla volontà di SAPERE, quanto su quella di CAPIRE, pur nella consapevolezza, ancora una volta, della loro inscindibilità. La mole immensa dei materiali a disposizione costituisce, la quantità degli eventi che ci vengono partecipati costituiscono un problema, è la nuova babilonia dettata dalla pluralità dei saperi e delle narrazioni che ci interpellano. Noi vogliamo semplicemente individuare di volta in volta delle tracce e suggerire delle possibili "forme" che consentano, nonostante tutto, un dialogo.

PROSPERO'S comprende varie rubriche, in parte aperte a tutti i contributi che ci giungeranno, in parte curate da alcuni collaboratori. Gli assi portanti sono l'OSSERVATORIO, che si propone essenzialmente come sguardo sul presente, e che si avvarrà anche degli interventi dei lettori, pubblicandone i commenti; la sezione PARCO CENTRALE (il riferimento a Benjamin è soltanto un omaggio a un nostro nume tutelare) raccoglie saggi sulla letteratura e le arti; la sezione PASSAGES è rivolta ai giovani, ai dottorandi sia dei vari dottorati a carattere umanistico, sia in particolare a coloro che frequentano il dottorato europeo Erasmus Mundus Interzones che ha sede amministrativa a Bergamo. Una sezione DOSSIER fa riferimento a tematiche precise di cui s'intende fornire i materiali di studio ritenuti indispensabili soprattutto per la formazione dei dottorandi.


Ultimi articoli

09/03/2012 | PASSAGES

Palinsesti anatomici

Francesca Pagani

Il Settecento offre alcuni atlanti anatomici fra i più belli che siano stati prodotti, ed anche fra i più singolari: da una parte v’è la precisione e la raffinatezza descrittiva, ...


09/03/2012 | OSSERVATORIO

Quella voce roca

Stefano Lucarelli

«Gli italiani sono fermi, come struttura mentale, al posto fisso, nella stessa città e magari accanto a mamma e papà, ma occorre fare un salto culturale […]. Il mondo moderno ...


16/02/2012 | PARCO CENTRALE

Exquisite Corpses and Anagrammatic Bodies: Deviations of Nature in DOCUMENTS and elsewhere

Simon Baker

[Documents 4, 1929] The aim of this paper is to suggest new ways of thinking about representations of the body associated with surrealism, and their legacies in contemporary artistic practice. I will ...


01/02/2012 | PARCO CENTRALE

The Power of the "Specific" Image

Rosalind Krauss

Il testo di Rosalind Krauss qui pubblicato è stato letto nel corso di un incontro organizzato dalla Prof. Franca Franchi nell’ambito delle attività del Centro studi sull’antropologia ...


31/01/2012 | PARCO CENTRALE

L'espace cruel

Alberto Castoldi

C’est à Walter Benjamin que nous devons la définition géniale de l’intérieur bourgeois comparé à un étui: L’intérieur n’est ...